Strade: classificazione e definizioni
Il Codice della strada (D.Lgs. 285/1992) classifica le strade per caratteristiche tecniche:
- Extraurbana principale: carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie e banchina a destra, senza intersezioni a raso. Limite di 110 km/h; in autostrada 130 km/h.
- Extraurbana secondaria: unica carreggiata con almeno una corsia per senso e banchine.
- Urbana di quartiere: unica carreggiata con almeno due corsie, banchine e marciapiedi, sosta in aree esterne. Sulle urbane di scorrimento è sempre vietata ogni occupazione, compresi fiere e mercati.
Sotto il profilo amministrativo le strade sono statali (ad esempio quelle che collegano porti e aeroporti), regionali, provinciali e comunali.
Definizioni: carreggiata (transito dei veicoli), marciapiede (rialzato, per i pedoni), svincolo (livelli sfalsati), strada di servizio (sosta e accessi laterali), pertinenze (parti permanentemente al servizio della strada). La fermata è una breve sospensione con il conducente presente; la sosta è prolungata, con possibilità di allontanarsi; l'arresto dipende dalle esigenze del traffico. Il parcheggio è un'area fuori dalla carreggiata.
Enti proprietari, Comune e sindaco
L'ente proprietario regola la circolazione con ordinanza, autorizza accessi e trasporti eccezionali e incassa i proventi dei parcheggi. Non può sospendere la circolazione a piacimento, ma solo per motivi di legge come la tutela del patrimonio stradale. Sulle strade comunali decide il sindaco con ordinanza. Spetta al Comune anche:
- la segnaletica nei centri abitati, compresi i cartelli di inizio e fine, e sulle strade locali;
- le aree di sosta a pagamento, con delibera di Giunta, e gli spazi per i residenti in ZTL e aree pedonali;